Poco piacevole per chi lo sperimenta, lo svenimento – o sincope – è un disturbo improvviso che riguarda una momentanea perdita di coscienza.

Durante l’intervista su La7  il Prof. Michele Brignole, consulente scientifico presso l’Auxologico San Luca di Milano e tra i massimi esperti negli studi sulle aritmie cardiache e gli svenimenti, ci ha spiegato che si tratta di un fenomeno molto diffuso nella popolazione. Nel corso della propria vita, infatti, almeno 1 persona su 2 sperimenta uno svenimento. Nonostante abbia origine benigna nella maggior parte dei casi, è importante prestare attenzione alla manifestazione della sincope e alla sua frequenza.

Quando preoccuparsi?

Negli anziani e nei soggetti cardiopatici, ci ricorda il Prof. Brignole, è importante non sottovalutare la comparsa di episodi sincopali. Comportando la perdita di coscienza e quindi eventuali cadute, il fenomeno può essere particolarmente pericoloso negli anziani a causa dell’insorgenza di complicanze dovute a traumi secondari come la rottura del femore o emorragie cerebrali. Nei pazienti con cardiopatia, invece, può rappresentare un sintomo premonitore di aritmie gravi e non ancora diagnosticate.

Per questo motivo, è importante indagare il fenomeno fin dalla sua insorgenza, approfondendolo con esami ambulatoriali o specifici come, ad esempio, il monitoraggio della pressione sanguigna nell’arco delle 24 ore e gli esami diagnostici per la valutazione delle sincopi da cause non note.

È possibile prevenire uno svenimento?

Essendo la sincope spesso anticipata da alcuni sintomi premonitori – debolezza, oscuramento della vista, sudorazione, vertigini – il paziente può imparare a prevenire la perdita completa di coscienza.

Innanzitutto, è opportuno sdraiarsi e mettere in atto contromanovre in grado di contrarre i muscoli del corpo e di contrastare la sintomatologia. Ad esempio, è utile incrociare le gambe, stringere un oggetto o tirare le mani tra di loro.

Per una corretta diagnosi è importante che ci sia un centro specializzato che abbia tutti gli strumenti e le figure specialistiche necessarie per una presa in carico globale del paziente.

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