Il periodo delle feste porta ogni anno timori ed ansie verso la propria linea, che spesso sfociano in diete “fast” fatte nella speranza di perdere il peso che si teme di prendere con pranzi e cenoni.

Assodato che pratiche alimentari equilibrate e l’attività fisica sono le migliori pratiche per perdere peso e mantenerlo, perché le diete “fast” risultano inutili oltre che dannose?

La Dottoressa Cinzia Salani, dietologa di Casa della Salute, ci ha spiegato come un regime di restrizione ripetuto possa essere un rischio in termini di equilibrio metabolico quanto in termini di abbuffate, in cui è facile cadere innescando un circolo vizioso di compensazione con altre restrizioni.

Dottoressa, cosa succede una volta iniziata una dieta troppo restrittiva?

Il dimagrimento forzato porta ad una ripresa del tessuto lipidico non appena si riduce l’attenzione alla propria alimentazione, rendendo il risultato di breve termine e la deviazione dalle sane abitudini alimentari più marcata. Ritornare ad avere un regime alimentare equilibrato diventerà sempre più difficile, soprattutto a causa del rapporto massa grassa (ossia il tessuto lipidico) e massa magra (ossia il tessuto muscolare) alterato dallo sbilanciamento nutrizionale subito, che porta inevitabilmente a cercare nuove soluzioni per compensare.

Le diete fast hanno una qualche base scientifica?

Le diete facili e miracolose dell’ultimo momento, dai nomi fantasiosi e spesso di basso rango, che vengono continuamente pubblicizzate, sono spesso irrazionali e prive di qualunque tipo di valenza scientifica: portano a riprendere il peso perduto non appena vengono interrotte per problemi economici o per complicazioni di salute, risultando assolutamente inutili.

Come consiglia di prepararsi ai pranzi e cene delle feste?

Il consiglio è di iniziare con un contenimento moderato delle calorie introdotte nell’ambito di una dieta equilibrata, potenziata da incremento dell’attività fisica. Senza la fretta di obiettivi rapidi, il calo di peso sarà più graduale, duraturo e manterrà un buon rapporto tra massa grassa e magra.

Durante le festività natalizie è giusto concedersi i piaceri della tavola e della tradizione, ma con un’attenzione: le vere giornate di festa sono poche e tra una festa e l’altra va ripreso con serenità il precedente equilibrio del comportamento alimentare.

Dottoressa, quanto è influente il periodo festivo sulla linea?

Con i festeggiamenti di Natale, Capodanno, cene di lavoro, incontri con amici, pranzi e cenoni, le persone prendono in media dai 2 ai 3 kg  per arrivare anche a 4-5 kg se le abbuffate iniziano anticipatamente e proseguono anche nelle giornate tra una festa e l’altra fino all’epifania: è doveroso precisare che per mantenersi in salute non serve restringere durante le feste, occasioni di incontro e celebrazione, ma essere equilibrati nel mangiare gli altri 362 giorni l’anno.

Le diete dimagranti richiedono sempre supervisione medica?

L’impiego di diete dimagranti, a maggior ragione di quelle strettamente ipocaloriche quando indicate, vanno seguite sotto sorveglianza medica specialistica, dove si potrà prescrivere il programma più adatto considerando le condizioni cliniche, famigliari e sociali del paziente.

Grazie Dottoressa.

La Dott.ssa Cinzia Salani è Medico Chirurgo con Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione; è stata Dirigente Medico e Responsabile U.O.S. di Dietologia e Nutrizione Clinica ASL3 Genovese; collabora dal 2020 con Casa della Salute e si occupa di disturbi dell’alimentazione.