Dottore, che cos’è lo strabismo?:

Con il termine “strabismo” si intende la condizione in cui gli assi visivi dell’occhio destro e del sinistro non sono allineati. La patologia può insorgere a qualunque età, pediatrica o adulta: se insorge in età adulta può determinare diplopia, ossia visione doppia; se insorge in età pediatrica il cervello del bambino tende ad “escludere” spontaneamente le immagini provenienti dall’occhio disallineato, potendo determinare il cosiddetto “occhio pigro”, ossia l’ambliopia strabica.

L’ambliopia può essere curata da adulti?

La migliore correzione dell’ “occhio pigro” si ottiene entro i primi 6 anni di vita: è quindi fondamentale sottoporre il proprio bambino a visite oculistiche, cosicché siano notati i segni dell’ambliopia, spesso “invisibili” ai genitori.

Con che frequenza bisogna far visitare i bambini?

Generalmente è consigliata una visita entro l’anno di vita, ai 3 anni e ai 5 anni.

Quanto è frequente lo strabismo?

Si stima che circa 4% dei soggetti adulti ed il 3% dei bambini presentino uno strabismo.

Come si spiega il fatto che molti dei soggetti adulti strabici decidano di non affrontare la condizione?

Quattro sono i motivi più frequenti: il primo è relativo alla convinzione errata che lo strabismo non sia trattabile in età adulta; il secondo è la credenza per cui la chirurgia non sia efficace per lo strabismo dell’adulto; il terzo è la considerazione che la chirurgia dello strabismo sia puramente estetica; il quarto che la chirurgia dello strabismo sia ad alto rischio di complicanze.

Perché gli adulti possono sviluppare strabismo?

La risposta è duplice: per uno scompenso derivato da uno strabismo infantile oppure per un’insorgenza in età adulta, in questo caso è comune la diplopia ossia la visione doppia. Comprendere l’origine dello strabismo è di estrema importanza per una corretta diagnosi e quindi per un corretto approccio terapeutico: in alcuni casi è necessario ricorrere ad esami del sangue o radiologici. Le cause che determinano strabismo in età adulta sono molteplici: traumi cranici, malattie vascolari, malattie infettive, cause neoplastiche, malattie autoimmuni, patologie degenerative del sistema nervoso centrale, diabete e miopia.

A proposito di miopia, esistono dei rimedi per ridurne la progressione?

Ad oggi è possibile tentare di contrastare la progressione della miopia in età pediatrica: attraverso un adeguato stile di vita, aumentando l’attività all’aperto, riducendo l’attività davanti a schermi, utilizzando un collirio costituito da atropina a bassa concentrazione o ancora utilizzando apposite lenti.

Il miglior metodo per ridurre la progressione di una patologia è prevenirla: sottoporre i bambini a visite periodiche è fondamentale per un intervento tempestivo da parte del medico.

 

La ringrazio Dottore.

Grazie a voi.

 

Il Prof Aldo Vagge è Specialista in Oftalmologia ed esperto in Strabologia ed Oftalmologia Pediatrica.

Dal 2018 è docente ricercatore universitario e responsabile del Servizio di Oftalmologia pediatrica e Strabologia presso la Clinica Oculistica Universitaria di Genova, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino.